Il dilemma della pelle

Nel mondo della sostenibilità esistono materiali che sono univocamente fuori discussione (il poliestere vergine) e altri generalmente accettati come "buoni", ma solo uno apre le discussioni più accese e con i pareri più in contrasto: la pelle.


La pelle è probabilmente il primo tessuto in assoluto a essere stato utilizzato per l'abbigliamento: è naturale, biodegradabile, resistente...ma quanto è sostenibile?

La questione principale è ovviamente quella etica: per l'utilizzo della pelle è necessaria la morte di un animale. D'altra parte però, la pelle bovina (quella maggiormente utilizzata per abbigliamento e accessori) è anche uno scarto dell'industria alimentare, quindi per chi mangia carne la questione etica non si pone.



E se la pelle in questione non fosse uno scarto, ma il prodotto primario? È il caso delle pelli esotiche o dei vitelli, la cui carne non ha mercato (o molto ristretto) nell'industria alimentare.


La seconda questione è quella dei processi chimici di conciatura per rendere la pelle utilizzabile per l'abbigliamento. Per rendere la pelle morbida, viene largamente utilizzato il cromo e altre sostanze chimiche tossiche che, se non propriamente smaltite, vanno a inquinare le falde acquifere e il suolo.

Esistono però anche soluzioni pulite, che utilizzano prodotti vegetali e privi di cromo, per avere una pelle eco-sostenibile.


Ma torniamo alla questione etica: abbiamo deciso di non utilizzare prodotti di origine animale, quali sono le alternative?

La comune "finta pelle" è composta da un tessuto in poliestere con un rivestimento di poliuretano: 100% plastica. Ha quindi senso fare la scelta etica di non usare la pelle naturale, per utilizzare invece un materiale a base di petrolio, totalmente non sostenibile?

Anche in questo caso esistono le alternative eco-friendly: tessuti di origine vegetale combinati con resine più o meno naturali, come il Piñatex o l'AppleSkin, ma la tecnologia si sta muovendo verso alternative 100% ecologiche.



Tiriamo le somme: qual è la soluzione più sostenibile? Non c'è una risposta univoca, in quanto dipende da quali valori sono più importanti per voi. Vi proponiamo perciò questo utile diagramma:


Fonte: The Cut https://www.thecut.com/2019/03/is-wearing-real-leather-or-faux-leather-sustainable.html


Come già detto, per noi la scelta migliore è la scelta consapevole: che preferiate la giacca di pelle trattata con prodotti naturali o la borsa in un'alternativa vegana eco-friendly, l'importante è essere coscienti di cosa stiamo comprando, come è stato prodotto, dove e da chi.



Interessati alle nuove alternative vegane? Noi vi proponiamo:


Nuuwai: borse vegan chic, prodotte in AppleSkin e poliestere riciclato


Beatriz Constan: gioielli in Piñatex


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