Poliestere e Poliestere Riciclato: Quanto sono Sostenibili?

Il poliestere non è il più pregiato dei materiali, lo sappiamo tutti, ma qual è l'impatto ambientale di questa fibra ormai usata nel 65% dei vestiti prodotti?

Come altri tipi di plastiche, il poliestere viene ricavato dal petrolio, e questo dovrebbe essere già un motivo sufficiente per cercare di eliminarlo dal nostro armadio, ma andando nel dettaglio possiamo individuare diversi altri motivi.




Inquinamento a parte, il poliestere non è traspirante e quindi ci fa sudare. Il motivo per cui è utilizzato cosi ampiamente, soprattutto nel fast fashion, è il costo molto più basso delle alternative naturali, come cotone e seta.

Anche nel poliestere la qualità può variare notevolmente, e in alcuni campi la sua resistenza e impermeabilità apportano grandi vantaggi. Se nell'abbigliamento sportivo e outdoor le fibre sintetiche sono necessarie per la funzionalità del capo, nel resto degli abiti significa generalmente bassa qualità.


Tutti noi siamo caduti nella tentazione di quell'abito estivo così carino e a un prezzo conveniente, anche se in 100% poliestere, e adesso cosa si fa? Cerchiamo di farlo durare il più a lungo possibile, perché non è biodegradabile e le sue fibre non possono essere riciclate in un nuovo tessuto. Inoltre ogni volta che lo laviamo minuscole microplastiche si staccano dal nostro abito e finiscono nell'acqua, particelle pressoché invisibili ma che costituiscono il 90% dell'inquinamento di plastica degli oceani.




Negli ultimi anni si è sentito parlare sempre di più del poliestere riciclato come dell'alternativa sostenibile al poliestere vergine: lo è parzialmente, ma ci sono comunque dei 'contro' di cui dobbiamo essere consapevoli.

Comunemente chiamato RePET, il poliestere riciclato si ricava dalla plastica delle bottiglie, che vengono sminuzzate e poi fuse per ricavarne un filato. Stiamo quindi utilizzando un materiale di scarto invece di uno vergine e oltretutto non rinnovabile, riducendo le emissioni di CO2 del 32% e l'uso di energia del 59%.

Dove sono i 'contro'? Stiamo comunque indossando poliestere, non traspirante, non biodegradabile e che rilascia microplastiche nell'acqua a ogni lavaggio.


Tiriamo le somme, quali comportamenti possiamo adottare per essere più sostenibili quando si parla di poliestere?

  • Evitiamolo per quanto possibile nei capi di bassa qualità e cerchiamo di scegliere poliestere riciclato certificato GRS (Global Recycling Standard)

  • Compriamo capi in cui il poliestere dà un valore aggiunto per la sua funzionalità o accessori che non necessitino lavaggi frequenti

  • Quando laviamo capi in poliestere utilizziamo uno dei sacchetti che trattengono le microplastiche ed evitano l'inquinamento dell'acqua, ad esempio quelli di Guppyfriend

  • Se il nostro capo in poliestere è veramente arrivato alla fine e non possiamo rivenderlo o riutilizzarlo, cerchiamo di lasciarlo in un bidone apposito per il riciclo dei tessuti. La tecnologia non consente ancora di riciclare le fibre in un nuovo capo di abbigliamento, ma può essere 'downcycled' in imbottiture o rivestimenti sintetici per l'edilizia.



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